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La mia Soluzione Alternativa per riprendere la routine dell’apprendimento e del lavoro

Agosto ormai è passato e, purtroppo, è facile dimenticare la tranquillità e la pace di quelle giornate in cui si lavorava anche, a momenti, ma con ritmi perfettamente gestibili.

Quelle giornate in cui ci si poteva concedere il lusso di una chiacchierata un po’ più lunga con un’amica nel pomeriggio o, quando la sveglia suonava al mattino, di girarsi ancora dieci minuti, quindici, ma si mezzora dall’altra parte perché nulla scappava. E con quale soddisfazione!

I tempi più dilatati e le giornate lunghe di cui ho potuto godere mi ricordano gli anni dall’infanzia fino alla scuola media, quando avevo il tempo per annoiarmi, quei lunghi pomeriggio d’estate e …non solo passati a leggere i Topolino nel solaio della casa della zia insieme a mia cugina, a fare merenda con la mitica Nutella, a fermami a chiacchierare con le persone del più e del meno e a stare con me stessa a pensare, a fantasticare… e li scattava la creatività!

Aver sognato di diventare insegnante di inglese a 5 anni, probabilmente per imitare mia mamma – del tutto inconsciamente – mi ha portato ad aver aperto una scuola di lingue. Nella mia mente si costruiva l’immagine di ciò che avrei voluto essere da grande, senza che io ne fossi consapevole, tra l’altro, perché il lavoro dell’insegnante era sicuramente l’ultimo della mia lista…

Questo è uno dei motivi per cui ritengo fondamentali le vacanze: il fisico ha bisogno di riposare e spezzare i soliti ritmi e, in quei momenti… la mente crea. Dal punto di vista dell’organizzazione della scuola mi sono venute in mente tantissime idee che, se fossi rimasta immersa nel quotidiano, non avrei mai concepito. Credo che questa creatività non possa essere relegata solo al periodo estivo e natalizio; per questo desidero riservarmi un momento ogni giorno per poterlo fare.

Che entusiasmo! Ma nel momento in cui mi metto a pensare a quando lo posso fare, scatta lo scoraggiamento…. Quando? Le giornate sono cosi piene. Bene, il mio proposito per quest’anno è di alzarmi 10 minuti prima, anche se la sveglia suona comunque presto e dedicarmi quei 10 minuti per focalizzarmi su ciò che farò durante il giorno e su ciò che ho fatto il giorno prima, per capirne il senso – a volte si fanno cose che non ne hanno poi tanto e capirlo può aiutare per non ricascarci – e per darmi gli obiettivi della giornata.

Anche se comporta un piccolo sacrificio credo che sia il regalo più bello che posso farmi per riprendere quest’anno… poi tutto il resto viene, ma il pensiero di iniziare la giornata con un’attenzione speciale per me, per i miei obiettivi e sogni mi mette già di buon umore!

 

Maria Tagliaferri, Responsabile Formazione di Centro Studi Ad Maiora, Direttrice insieme a Concetta Donvito dal 1998.
Appassionata di lingue e di culture diverse, crede che il modo migliore per imparare una lingua sia attraverso l’esperienza e il divertimento organizzati in un metodo esperienziale nel quale desidera cimentarsi.

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