“Deutsche Substantive schreibt man groß!”

I sostantivi in tedesco si scrivono maiuscoli!”

Qualsiasi studente di lingua tedesca, anche alle prime armi, avrà già sentito più di una volta questa regola ortografica, che raramente viene motivata, anche perché a dirla tutta si tratta di una regola piuttosto arbitraria.

Ma perché non scrivere i verbi in maiuscolo? O le preposizioni? Questa domanda, d’altronde legittima, andrebbe posta a Martin Lutero, il più importante riformatore della lingua tedesca, che è stato il primo ad aver usato questa forma ortografica per molti sostantivi, seppur non sistematicamente. Da quel momento, l’uso si è lentamente consolidato, fino ad entrare a far parte stabilmente delle regole dell’ortografia tedesca, a dispetto delle molteplici riforme che si sono susseguite in un’ottica di semplificazione (le ultime modifiche ufficiali risalgono al 2006).

Una ragione ben precisa per la peculiare ortografia dei sostativi tedeschi dunque non c’è, e ci si deve limitare a constatare il fatto che è un uso ben consolidato. Questo non sarà certo consolatorio per chi si accinge allo studio del tedesco per la prima volta, perché si rende conto di doversi preoccupare perfino di mettere le maiuscole ai nomi. Come se già tre generi e quattro casi non bastassero a complicare le cose!

D’altro canto, però, chiunque padroneggi il tedesco discretamente potrà confermare che quelle lettere slanciate all’interno di un testo sono in realtà preziosissimi punti di riferimento. Scorrere tra le righe di un testo confortati dal regolare susseguirsi di lettere minuscole e maiuscole è rassicurante e fa balzare all’occhio che si tratta della lingua tedesca, l’unica al mondo ad avere questa caratteristica.

Se si considera poi che i sostantivi in tedesco sono proporzionalmente molti, ecco che uno scoglio iniziale si trasforma in un’ancora di salvezza, un punto fermo in una frase anche complicatissima: “quello è sicuramente un sostantivo!” E quanto questo sia un aiuto lo possiamo intuire osservando lingue come l’inglese, dove spesso l’omografia tra sostantivi e verbi è causa di non pochi fraintendimenti. In ultima battuta, c’è chi sostiene (e giustamente, dico io) che le lettere maiuscole abbiano anche un valore estetico: rendono il testo squisitamente tedesco, spigoloso forse, ma al contempo rassicurante, regolare e raffinato.

 

Riccardo Silini