Difficoltà e soluzioni…

Difficoltà comuni nell’affrontare l’apprendimento di una lingua, e trucchi per superarle.

 

Avendo preso in carico diversi corsi, da quelli di gruppo agli individuali, dai privati ai corsi i aziende, dai ragazzini agli adulti – in inglese, francese, italiano L2, posso dire che certe difficoltà di base ‘lamentate’ dagli studenti sono ricorrenti.
Certo, innegabilmente la lingua di partenza e di arrivo determinano una serie di problematiche specifiche. Per esempio, uno studente madrelingua italiano che si approccia all’inglese trova molta difficoltà nel padroneggiare la costruzione corretta della frase: la tendenza, del tutto naturale, a tradurre parola per parola lo porta a commettere errori in questo senso. Oppure, un madrelingua inglese o scandinavo fatica a imparare a distinguere i nomi maschili e quelli femminili in italiano: ‘I do not understand why the moon is a girl and the sun is a boy’, mi sono sentita chiedere!

Ma ci sono delle paure, dei freni, che accomunano la maggior parte di coloro che decidono di iniziare un corso di lingua.

Il primo freno è certamente la paura di non farcela: di commettere errori, di sentirci giudicati. In questo caso, se sei timido o un po’ insicuro, è fondamentale scegliere bene come dove e con chi avvicinarsi  (o riavvicinarsi) a una lingua. Un posto di fiducia come Ad Maiora, con insegnanti non solo preparati ma umani e coinvolgenti, ti aiuterà a rompere il ghiaccio e ad acquisire quella sicurezza che ti serve per procedere con tranquillità, e fiducia nel risultato. Altresì importante è fare pratica:  ascolta canzoni e leggine il testo, abbozza conversazioni immaginarie sotto la doccia, fa’ tanti piccoli gesti che ti portino a sentirti un po’ più confident quando sarà il momento di usare la lingua per davvero! Non dimenticare un mantra che ci insegnano fin da piccoli: ‘sbagliando si impara’. Sarà il tuo migliore amico in questa avventura.

Un altro grande ostacolo condiviso da chi studia una lingua per necessità, sia essa lavorativa o scolastica, è la mancanza di motivazione. Di solito, ciò accade appunto se la lingua la si deve imparare: è dunque importante fare proprio l’obiettivo, non pensarlo come imposto dall’alto. Il mio consiglio è sempre quello di prendere l’apprendimento della lingua come un bel gioco, una sfida con noi stessi. Affiancare alla finalità ‘primara’ (il voto della professoressa, una nuova opportunità lavorativa) una tutta vostra: l’idea di guardare un film in lingua, di poter approfondire un’altra cultura, di fare le vacanze nei paesi dove la lingua madre è quella che state imparando e potervela cavare con più facilità, o addirittura fare amicizie. Ingloba la lingua in quello che ti piace: un podcast sulla Brexit se ti interessi di politica e studi l’inglese, un libricino sulla Nouvelle Vague se la tua passione è il cinema e frequenti un corso di francese, e via dicendo.
Infine, la paura forse più comune è quella di non poter dedicare all’apprendimento il tempo necessario: tutti, fra casa lavoro scuola amici famiglia etc, abbiamo tanti impegni da incastrare come tasselli di un puzzle giorno dopo giorno. Ma a far la differenza è la costanza: dedicare venti/trenta minuti al giorno a ripassare la lezione fatta, ascoltare qualcosa in lingua, ripetere, ti porterà dei risultati assicurati.

Vorrei concludere ricordando una cosa importante per tutti gli studenti di lingue: a ogni passo in avanti, non dimenticarti di guardare la strada che hai fatto, complimentati con te stesso e rallegrati: la meta è sempre più vicina.

 

Silvia Sardi, insegnante di inglese, francese e italiano per stranieri presso Centro studi Ad Maiora.