Listening – come lo metti in pratica?

Permettimi questa divagazione… quando studiavo lingue in Università Cattolica io e le mie compagne avremmo fatto qualsiasi cosa per avere listening. Il dettato era un prova importante dell’esame e l’unico modo che avevamo per esercitarci, oltre alle lezioni del sabato mattina con Mr Costello, erano le audiocassette della biblioteca!

Qualche anno è passato e, fortunatamente, la situazione è radicalmente cambiata da questo punto di vista. Ora si possono scaricare audio e video di ogni tipo con il supporto di internet, alla TV puoi scegliere in quale lingua vedere un programma.

Rispetto all’argomento film, come già vi accennavo la settimana scorsa parlando del reading, fatta qualche rara eccezione, mi avventurerei solo nel caso in cui la conoscenza della lingua sia già buona. Altrimenti, ci si scoraggia e non si guardano più. Piuttosto che iniziare con i film, perché non provare con le news, accento ottimo, ma velocità molto elevata, o, meglio, con i documentari? L’accento è standard e lo speaker parla molto piano. Ci hai mai pensato?

Molto utili sono anche le listening che si trovano come abbinamento ai testi didattici, riproducono dialoghi che possono accadere realmente, con espressioni di vita quotidiana. L’abbinamento con lo script, la riproduzione scritta permette di imparare espressioni che si utilizzano nella quotidianità.

Ci sono anche riviste come Speak up che puoi ricevere in abbonamento, comprare in edicola o utilizzarne la versione online; per la maggior parte degli articoli che leggi, tra cui scegliere il livello dall’A1 (base) al C2 (competenze da madrelingua) c’è anche un audio corrispondente che puoi ascoltare.

Ed infine, anche le graded readers presentano un CD, quindi se non hai tempo per leggere o, a integrazione della lettura puoi ascoltare il CD anche quando ti si chiudono gli occhi o mentre sei alla guida… cosa ne pensi?

 

Maria Tagliaferri, Responsabile Formazione di Centro Studi Ad Maiora, Direttrice insieme a Concetta Donvito dal 1998.
Appassionata di lingue e di culture diverse, crede che il modo migliore per imparare una lingua sia attraverso l’esperienza e il divertimento organizzati in un metodo esperienziale nel quale desidera cimentarsi.