Quando posso dedicarmi all’inglese nella mia giornata?

E’ vero, è una costante lotta contro il tempo. Spesso la domanda che mi viene fatta è: “Come faccio a migliorare il mio inglese? Non ho tempo, non ho stimoli”. Situazione molto comune: so che l’inglese è importante, ma ho già una vita molto impegnata e, non avendo un obiettivo definito, rimando” Eh, si, sei libero di farlo, la “rimandite” è una malattia molto diffusa, ma ogni giorno che passa è un giorno perso ed un giorno in meno per imparare l’inglese!

E allora, cosa ci raccontiamo? Non aspettiamo di avere dieci ore la domenica per studiare o una serata infrasettimanale in cui arriviamo a casa cotti e senza energia. Tanto non lo faremo mai, non ci metteremo a leggere quella rivista che ci piace, ma non ne abbiamo la forza. Non ce la facciamo a leggere nella nostra lingua, figuriamoci se possiamo farlo in inglese!

Non ci resta che sfruttare quel poco tempo che abbiamo a disposizione durante la giornata, ad esempio il tempo degli spostamenti che siano in auto, in metrò, in autobus o a piedi.. nulla ti vieta di ascoltare musica in inglese o un CD di una rivista o di un audiolibro.

E quando sei in coda in qualche ufficio? Non è anche quello tempo buttato? Se con te hai un libro tascabile in inglese come un Graded Reader, quindi una lettura graduata adatta al tuo livello che non richiede troppa concentrazione, puoi sfruttare il tempo di attesa nella lettura oppure rileggendo le parole della rubrica che ti stai creando con i nuovi termini in inglese.

E mentre stai stirando? Se nel frattempo accendo la TV su un canale inglese o selezioni la lingua del programma che guardi, non solo non interferirà con il tuo lavoro, ma ti volerà anche il tempo! Per questi momenti consiglio i programmi di intrattenimento o i documentari, anche se ti scappa qualcosa riesci, comunque, a seguire.

Quale di queste abitudini stai già mettendo in atto? Quale ti piacerebbe inserire nella tua quotidianità? Aspetto i tuoi feedback!

Maria Tagliaferri, Responsabile Formazione di Centro Studi Ad Maiora, Direttrice insieme a Concetta Donvito dal 1998.
Appassionata di lingue e di culture diverse, crede che il modo migliore per imparare una lingua sia attraverso l’esperienza e il divertimento organizzati in un metodo esperienziale nel quale desidera cimentarsi.