Reading – alcuni spunti su come metterlo in pratica?

 

Quando fai una ricerca su Facebook in quale lingua la fai? È vero, in italiano è più immediato, ma, alla fine, è solo una questione di abitudine. Se ti impegni un attimo inizialmente, poi diventerà qualcosa di naturale. Puoi sempre iniziare in inglese e poi verificare se hai dei dubbi rispetto a quanto hai letto.

Un altro modo per esercitare il reading è, semplicemente, guardarti intorno quando sei per strada: cartelloni, insegne, tantissima pubblicità è in inglese. In particolare, se sei in un paese anglofono, fai attenzione ai cartelloni pubblicitari, anche sul metrò, sull’autobus e alle fermate, quando sei in attesa…. potrebbe essere un’alternativa costruttiva al cellulare!

Un altro modo per praticare il reading è quello di utilizzare le letture semplificate, le graded readers di Penguin o di Oxford, ad esempio. Di cosa si tratta? Sono classici o romanzi in versione ridotta che presuppongono la conoscenza d un certo numero di vocaboli, non di più. In questo modo non ti trovi sempre con il naso nel dizionario perché la lettura è adatta al tuo livello. Puoi anche portarti il libretto con te, dato che il formato è tascabile e sfruttare i momenti di attesa in posta, in banca o mentre sei in metrò.

Un’altra idea è quella di guardare i film con i sottotitoli in inglese. Tutti vogliono guardare film pensando che sia un buon modo per migliorare l’inglese; naturalmente lo è,  ma per chi ha già una buona conoscenza della lingua. In particolare in una lingua come l’inglese le differenze di accento e l’uso di slang rende difficile la comprensione, ma il supporto dei sottotitoli, rigorosamente in inglese (non tradotti) può essere un aiuto e offre la possibilità di vedere l’espressione scritta quando viene pronunciata e in questo modo fissarla, tecnica molto utile per chi ha memoria visiva.

Inoltre, per essere sicuro che il termine che pronunci è corretto, puoi verificare sui dizionari online cliccando sul vocabolo.

Maria Tagliaferri, Responsabile Formazione di Centro Studi Ad Maiora, Direttrice insieme a Concetta Donvito dal 1998.
Appassionata di lingue e di culture diverse, crede che il modo migliore per imparare una lingua sia attraverso l’esperienza e il divertimento organizzati in un metodo esperienziale nel quale desidera cimentarsi.