Speaking – come metterlo in pratica?

Di tutte le abilità lo speaking è quello più complesso da mettere in pratica, se non altro perché occorre almeno un’altra persona che parla con te, anche se il parlare davanti allo specchio con se stessi non è da escludere, naturalmente rigorosamente da soli, ma può essere un’abitudine carina e divertente da inserire nella tua vita la mattina appena alzato o la sera prima di andare a dormire. Non pensare di fare grandi discorsi, sono sufficienti poche parole per mantenere un dialogo interiore in inglese invece che in italiano.

Una cosa che avevo imparato a fare a messa era tradurre la predica quando diventava un po’ noiosa. Si so che non dovrei dirlo, ma la velocità con cui parla in parroco mentre predica è perfetta perché tendenzialmente si esprime lentamente per essere incisivo. Quando tornavo a casa cercavo sul dizionario le parole che non sapevo tradurre, in questo modo ampliavo il mio vocabolario!

In realtà, per praticare lo speaking è sufficiente trovare la complicità di almeno una persona, ad esempio il tuo collega di lavoro davanti alla macchinetta del caffè, quei 5 minuti della pausa. Se inizi con lui, vedrai che si aggiungeranno anche gli altri, in parte timorosi, in parte divertiti. Puoi farlo durante un viaggio, anche solo per una parte, oppure quando torni a casa con tuo marito o tua figlia. Stabilisci il tempo dedicato all’inglese, ad esempio il quarto d’ora mentre prepari la cena oppure una cena alla settimana, English Dinner!

E poi, tutto il resto della giornata, quando sei da solo e ti sposti puoi riprendere il tuo dialogo interiore, è divertente, soprattutto perché ti accorgi di quante cose sciocche o ridicole ti dici nel momento in cui le traduci.

Ed infine, sfrutta tutte le occasioni in cui puoi parlarlo con persone straniere che non parlano l’italiano… sai quanto apprezzano che qualcuno cerchi di farli sentire a proprio agio e provi a parlare in inglese, anche se non è perfetto? Cosi anche quando viaggi, basta appoggiarti a tua moglie o al tuo amico che parla meglio di te, magari non ti butti per vergogna perché loro parlano meglio… ma chi se ne importa? Sbagliando s’impara è un proverbio intramontabile. Se vuoi imparare una lingua l’unico modo è mettersi in gioco e rischiare o, meglio, essere sicuro di sbagliare, ma in questo modo imparerai davvero!

 

Maria Tagliaferri, Responsabile Formazione di Centro Studi Ad Maiora, Direttrice insieme a Concetta Donvito dal 1998.
Appassionata di lingue e di culture diverse, crede che il modo migliore per imparare una lingua sia attraverso l’esperienza e il divertimento organizzati in un metodo esperienziale nel quale desidera cimentarsi.

Lascia un commento