Stairway to English (or any other language)

Perfezionare le proprie abilità linguistiche tramite la musica? Si può fare!

Si tratta di una risorsa preziosa che ognuno di noi può sfruttare. Specialmente per quanto riguarda la lingua inglese. Oggi vi racconterò, nello specifico, la mia personale esperienza con la musica e di come essa abbia contribuito a completare in un certo senso, la mia attuale professione di insegnante. Durante gli anni liceali e quelli universitari, ho avuto la fortuna di dare vita alla mia passione per la musica ed essere la “Frontwoman” di tre diverse band. La cosa nacque un po’ per caso, come spesso accade per le esperienze più belle della vita. Ricordo che, all’età di sedici anni, il mio interesse per le lingue straniere e per l’inglese in particolar modo, iniziasse a diventare più vivo che mai, e questo mi portava a dedicare ore ed ore ai dizionari, alla ricerca di termini menzionati nelle canzoni delle mie band preferite, che evidentemente non facevano parte del programma scolastico. Ricordo inoltre come , ogni volta che scoprivo l’effettivo significato di quello che avevo cercato, parafrasavo nella mia testa testi su testi, cercavo di estrapolarne l’essenza, di comprendere come mai fosse stato scelto quella specifica parola al posto di un altra. Parevano quasi delle esegesi di opere letterarie di un certo rilievo, pensandoci ora mi viene un po’ da sorridere, ma sono immensamente grata a questo mio passatempo adolescenziale, che mi ha permesso di scoprire nei dettagli più specifici, cosa volessero esprimere i miei artisti preferiti. E fu così che emersero anche le mie (modeste) abilità canore..un po’ per la condivisione della passione musicale con alcuni dei miei compagni di scuola, un po’ come hobby post scolastico. Non potei fare a meno di notare come i miei compagni di gruppo avessero una marcia in più quando si trattava dell’inglese. Anche loro come me, amanti del rock’n’roll, spinti dalla curiosità di sapere quale messaggio volessero trasmettere i propri musicisti preferiti, si dedicavano alla ricerca di parole sconosciute, e ne avevano imparate moltissime! Nel modo migliore peraltro. Quello divertente, quello che prescinde dalla grammatica dei libri di scuola, quello che ti appassiona e ti dá le giuste motivazioni per continuare e cercare … Ma il vero cambiamento giunse all’università, quando lo step successivo fu non solo cantare, ma scrivere testi. Immaginate un diario in cui scrivere i vostri più intimi sentimenti, pensieri, riflessioni per poi trasformali in canzoni con cui esibirivi coltivando così la vostra più grande passione! Un diario appunto, ma in una lingua straniera! Non smetterò mai di consigliare a chiunque di sfruttare questo amore per la musica a proprio vantaggio. Non necessariamente si devono passare pomeriggi interi all’insegna dello studio di declinazioni, desinenze, regole grammaticali che per quanto fondamentali, mancano di quell’elemento importante nell’apprendimento che è caratterizzato soprattutto dal divertimento. Non è detto nemmeno che ognuno di noi solo ai fini dello studio, si improvvisi cantautore come è successo a me. Ma quando vogliamo cantare sotto la doccia “Stairway to heaven” dei Led Zeppelin, perché non lasciare libero sfogo a quel pizzico di curiosità che, oltre a farci comprendere il significato di brani splendidi come quest’ultimo, ci permette anche di svolgere un passo successivo nell’apprendimento dell’inglese? Senza dimenticare quante altre lingue potremmo approfondire con altri testi, a seconda delle nostre scelte.

Concludo con una frase estrapolata direttamente da una delle canzoni più belle mai scritte sinora, la sopra citata “Stairway to heaven”:

Cause you know sometimes words have two meanings…

 

Megi Metushi, insegnante di inglese e tedesco presso Centro Studi Ad Maiora