Mosca: il suo fascino, i miei ricordi

Ogni città diventa “la tua città del cuore” se hai vissuto esperienze significative e, soprattutto, da giovane.

Viaggiare e conoscere persone e mondi diversi dal tuo, ti fa crescere e maturare, e farlo fin da giovani è un’opportunità grandiosa.

A me è capitato, ormai molti anni fa, con Mosca, la mia città del cuore: la città dove ho trascorso il periodo più lungo all’estero.

Mosca, la città in cui ho studiato, insegnato e  lavorato; in cui ho imparato a vivere e a cavarmela da sola; la città in cui ho costruito relazioni e amicizie ancora forti tutt’oggi; la città che con le sue contraddizioni e la sua estensione, ti lascia a bocca aperta davanti alle sue meraviglie architettoniche, crea atmosfere suggestive quando si ricopre di bianco, ti fa respirare aria di cultura e storia ad ogni angolo e… ti fa impazzire se ti viene la malsana idea di raggiungere un luogo in auto!

Ho vissuto a Mosca alcuni anni ed ho avuto la fortuna di poter godere della compagnia di tante persone del posto, con le quali la mia vita si è intrecciata. Se venivo invitata a casa di qualcuno, approfittavo del momento per conoscere la sua vita, la sua storia, imparavo in russo gli ingredienti dei piatti tipici e mi divertivo a seguire modi e usanze delle famiglie in cui venivo ospitata.

In quelle occasioni, chiunque si metteva a tua disposizione per insegnarti, raccontarti storie del passato, renderti parte del suo mondo, ed io ne ero affascinata.

Tutti coloro con i quali trascorrevo quei momenti (familiari di amici, colleghi di lavoro, vicini di casa), diventavano miei potenziali insegnanti e da tutti imparavi qualcosa: miglioravi nella lingua, nel lavoro, nei rapporti di vita quotidiana, imparavi a saperti difendere, andando in posta, nei negozi, negli uffici, nelle banche.

Ti veniva voglia di conoscere il più possibile la vita quotidiana del mondo in cui avevi deciso di vivere, per farne parte quanto più possibile.

Risultato di tutto questo?  

La forte passione per il mio lavoro con le lingue, che ormai dura da più di 20 anni, e le sensazioni miste a tenerezza e nostalgia che mi pervadono quando mi tornano in mente quei periodi, parlando con qualche docente o studentessa russa del mio Centro.

Concetta Donvito, direttrice di Centro Studi Ad Maiora dal 1998 insieme a Maria Tagliaferri, ha    vissuto alcuni anni a Mosca per motivi di studio e di lavoro.