Nürnberg, Scheurlstraße 15

Ho imparato a essere felice là dove sono.

Ho imparato che ogni momento di ogni singolo giorno racchiude tutta la gioia,

tutta la pace, tutti i fili di quella trama che chiamiamo vita.

Il significato è riposto in ogni istante. non c’è un altro modo per trovarlo.

Percepiamo solo e soltanto ciò che permettiamo a noi stessi di percepire,

tutti i giorni, un istante dopo l’altro

(H. Hesse)

Scheurlstraße. L’appuntamento era al numero 15, secondo piano. Dopo una mirabolante ed intensa giornata di lavoro tutto avrei desiderato fuorché buttarmi nel traffico per raggiungere l’altro capo della città e visitare l’ennesimo appartamento da prendere in affitto. Ero stanca di camere d’albergo asettiche, amene, atone e, sì, anche un po’ annoiate.

Mi sono ritrovata di fronte una palazzina di un improponibile color rosa salmone, che però non mi ha scoraggiata. Arrivata al secondo piano e varcata la soglia del più variopinto dei bilocali sulla piazza, mi son detta: Willkommen zu Hause (Benvenuta a casa). Perché questo è ciò che ho percepito là dentro, l’estensione amplificata di una sensazione di complementarità con ogni singolo elemento, angolo, scorcio di una città che i più ricordano soprattutto o solo per lo storico Processo.

Norimberga è una città a misura d’uomo, grande ma anche tascabile se la si vuole percorrere in bicicletta, frenetica ma anche capace di prendersi una pausa e staccare, colta e densa di storia, arte, tradizioni ma anche chiassosa e nostrana con le sue Volksfeste in cui gettarsi a capofitto e riemergerne ebbri di profumi pungenti e sapori inimitabili.

La prima volta che mi dissero che la sede della filiale in cui avrei lavorato era a Norimberga avevo guardato sulla cartina la posizione e il fatto che fosse appoggiata lì, né a sud, né a nord, aveva spento tutte le mie aspettative, come se mi fossi dovuta recare in una qualunque innocua città teutonica.

Da subito invece mi sono innamorata, nel senso più vero e passionale del termine, di questa città e del suo carattere, del centro storico magnetico, delle chiese che si confondono col cielo tanto sono alte, con le piazze e le fontane ciarliere, con il mercato del sabato colorato e caloroso per quanto ti senti abbracciato tra i banchetti di frutta che ordinata così solo in Germania si trova, con le Bäckerei che profumano di Bretzel, con i pedoni che hanno sempre la precedenza e con la stazione dei treni che è un’opera d’arte dentro e fuori.

Norimberga è diventata per tanto tempo la mia città, la mia casa, il mio felice angolo di mondo. E a distanza di tempo il solo pronunciarne il nome accende la luce nei miei occhi: non è solo nostalgia, né tantomeno semplice piacere di ricordi. E’ un sentimento profondo: è l’essenza dell’anima di una viaggiatrice, capace di confondersi con e nelle strade del mondo…..

Monica Di Paolo, insegnante di inglese e tedesco. Collabora con Centro Studi Ad Maiora