Soluzioni “fai da te” per memorizzare l’alfabeto russo

Capita spesso che durante la prima lezione di russo, preso dallo sconforto qualche studente ti dica: non ce la farò mai a memorizzare questi caratteri.

Da ragazzi ci si diverte a ritornare sui banchi della scuola primaria e a fare esercizi di scrittura, ma da adulti hai meno tempo a disposizione, tra lavoro, famiglia e impegni vari, quindi la scrittura diventa motivo di rallentamento nell’apprendimento della lingua che hai deciso di studiare per piacere o necessità.

Del resto, però, se non sai leggere il cirillico, vai veramente poco lontano: pensa solo che in Russia, le indicazioni nei metrò, nelle stazioni, le insegne dei negozi e non solo, sono tutte scritte in cirillico, e uno sforzo iniziale ti toglierebbe tanti fastidi durante la tua permanenza.

Quindi cosa fare per rendere piacevole anche questo primo passaggio?

Ognuno può trovare il proprio metodo, così come nello studio e nel lavoro.

Io vi racconto la mia esperienza, quando ero in università:

quasi per gioco, ho iniziato a trovare alcune somiglianze tra i caratteri e gli oggetti conosciuti: in questo modo mi risultava più facile ricordarmi lettere e suoni corrispondenti.

Per esempio la “ж”  (J francese di Jour) mi ricordava “un ragno”; se in una parola trovavo la lettera “ч”, che per me era diventata “la sedia al contrario”, più velocemente associavo la lettera al suono C (cena);  la “ш” (Scimmia) era “il pettine all’in su”;  laы” (i gutturale) la associavo al numero 61, la я alla R al contrario, e così via. Gli esercizi di scrittura mi risultavano più divertenti e la lettura delle prime parole diventava sempre più veloce.

Anche il greco, studiato alle superiori mi ha sicuramente aiutato, visto che alcune lettere dell’alfabeto cirillico derivano dal greco antico.

In questo modo ho  iniziato il mio cammino nella conoscenza di una lingua molto ricca e affascinante.

Non vi nascondo che ancora oggi propongo alcune di queste immagini a studenti adulti ed è divertente vedere come loro stessi apprezzino questo tipo di suggerimenti.

 

 Concetta Donvito, direttrice di Centro Studi Ad Maiora dal 1998 insieme a Maria Tagliaferri, ha    vissuto alcuni anni a Mosca per motivi di studio e di lavoro